• Canino e l'olivicoltura

    Una'area ricca di arte e storia altamente vocata all'olivicoltura.

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Canino e l'olivicoltura

Un'area vocata all'olivicoltura da tempi remoti.

L’olivicoltura in questa area del Lazio risale al tempo degli Etruschi e infatti sono stati ritrovati vasi e affreschi con disegni che raffiguravano la raccolta delle olive. L’antichità di questa tradizione è testimoniata anche dalla presenza di piante d’olivo secolari di dimensioni maestose che caratterizzano le dolci colline di questa zona. La coltivazione dell’olivo ha avuto un nuovo impulso a partire dagli anni ‘50, quando la riforma fondiaria tolse le terre al principe Torlonia per distribuirle ai contadini. Questo diede vita ai primi significativi risultati economici per la zona e portò per la prima volta l’olio Canino al di là del mercato locale.

Caratteristiche del territorio
I terreni dedicati alla coltivazione degli olivi sono ad un’altitudine massima di 450 metri e sono di tipologie differenti:
terreni di origine vulcanica;
terreni calcarei-silicei derivanti da rocce quaternarie lungo le valli del fiume Fiora;
terreni alluvionali.

Le varietà di olivo
L’olio Canino è ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Caninese e cloni derivati, Leccino, Pendolino, Maurino e Frantoio (presenti da sole o congiuntamente).



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